“La Roma: un trittico di partite tragico-romantiche” – di Dario ’40

La Roma: poco più del nulla, esiste, da sempre, solo il nostro amore di tifosi. Non siamo scandalizzati né, tantomeno, sorpresi per l’ennesima sconfitta subita nel corso dell’attuale stagione calcistica, siamo quasi definitivamente ed amareggiati per il modo ed il punteggio che l’ha determinata. Abbiamo metabolizzato le sconfitte contro il Cagliari ed il Genoa, figuriamoci se potevamo sperare in un risultato positivo contro l’Inter ma, dopo aver meritatamente pareggiato dopo il loro goal iniziale dove noi, sempre più distratti, eravamo ancora in fase di riscaldamento, gli abbiamo consentito subito di tornare in vantaggio e definire il risultato in pochi minuti di gioco, intervallati dalla pausa tra i due tempi.

Costituisce, a nostro costernato parere, che coloro che sgambettano in campo abbiano la mente altrove e non certo all’incontro che stanno disputando. Abbiamo volutamente taciuto sui colori di quella impropria divisa da trasferta. Certamente non è attribuibile a lei la colpa delle sconfitte subite in trasferta ma, è anche vero che i colori bianco e verde non hanno nulla a che fare con i nostri amati giallo e rosso. Forse l’ideatore di quella divisa da trasferta è daltonico – o – magari nascostamente anti-romanista. Chissà se una tenuta di gioco completamente gialla con i colori rossi potrebbe aiutarci?

Un tempo molto recente vantavamo una difesa molto accorta che primeggiava nel conteggio delle reti subite, di contro, avevamo un attacco sterile poi, con il miracolo attivo del vero e prolifico attaccante Malen, l’attacco ha dato consistenti segni di validità offensiva ed il nostro andamento sembrava indirizzarsi verso obiettivi conseguibili.

Neanche per sogno! Ecco subito la difesa pronta ad assumersi il compito di guastafeste, come se all’interno della società, nella sua interezza e non solo nella squadra, esistesse una disciplina, quantomeno autodistruttiva, che stabilisce, con assoluta determinazione, che il tutto non debba funzionare correttamente e per il bene di tutti. Mistero questo che vaga indisturbato da decine di anni nel complesso di Trigoria. Chiediamo: almeno la benedizione pasquale è stata impartita a Trigoria? Mai visto mai funzionasse!!

Anni addietro, su queste modeste pagine, scrivemmo che la Roma trasferisse la sua sede ad Assisi visto che, qualsiasi squadra necessitasse di punti per rinforzare la propria classifica avrebbe dovuto solo aspettare di incontrare la Roma in quanto assoluta dispensatrice di punti; quelli erano i tempi di Luis Enrique tecnico.

Ora, considerato che non vinciamo una partita contro le vere grandi e visto il persistente alternarsi delle prestazioni positive tra attacco e difesa, ci permettiamo suggerire un pellegrinaggio votivo dell’intera compagine societaria, proprietà inclusa, sempre nella suggestiva Assisi che, sicuramente male non gli farà. Hai visto mai funzionasse?!

Si è accennato ad una rivoluzione da parte della proprietà per la prossima stagione calcistica, ebbene dovrebbero tenere presenti gli insegnamenti della storia che informa del fatto che le rivoluzioni sono state sempre avviate dal popolo e mai dai regnanti ricchi o potenti. Non devono temere nulla dal popolo giallorosso in quanto da sempre ama la Roma e continuerà ad amarla malgrado le reiterate delusioni, le promesse non mantenute e le speranze vanificate. Se non hanno capito questo è un problema loro. La Roma si ama, sempre e comunque nel nome e nei colori.

Buona Roma a tutti i tifosi che devotamente e fedelmente la amano malgrado tutto e tutti.

Dario ’40

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.