Il problema principale resta la difficoltà nel concretizzare le numerose occasioni create. Anche in questa partita, soprattutto nel primo tempo, la Roma ha avuto tante opportunità, ma non è riuscita a segnare nemmeno su rigore. Dybala ha sbagliato dal dischetto e ha fallito un’altra occasione importante, aggravando una situazione già complicata. La mancanza di finalizzatori efficaci è un problema che si trascina da inizio stagione, e nemmeno i centrocampisti riescono a sopperire a questa lacuna.
Dopo il gol subito, la squadra è andata in confusione e nella ripresa è sembrata in balia del Milan, che ha sfiorato più volte il raddoppio. Solo grazie a Svilar e a un palo colpito dagli avversari si è evitato un passivo più pesante. L’errore che ha portato al gol nasce da una palla persa da Čilić con la squadra sbilanciata in avanti, situazione che il Milan ha sfruttato in contropiede.
Ora la Roma deve affrontare una difficile trasferta a Glasgow in Europa League, con la qualificazione compromessa, e poi una sfida importante in casa contro l’Udinese. L’infortunio di Dybala, che si è fatto male calciando il rigore, complica ulteriormente le cose.
Nonostante tutto, c’è fiducia: la squadra ha mostrato qualità e carattere nei primi 35 minuti, mettendo sotto il Milan in modo netto. È da lì che bisogna ripartire, trovando anche i giocatori giusti per finalizzare il gioco. La Roma resta seconda in classifica e l’obiettivo Champions è ancora alla portata. Serve concretezza, lucidità e la capacità di sfruttare le occasioni, cosa che in questa partita è mancata.