In questo video mi trovo a commentare l’esito della sfida tra la mia Roma e il Genoa, una partita che ho vissuto con un carico di emozioni davvero particolare. Vedere Daniele De Rossi, il “mio” Daniele, seduto sulla panchina avversaria con uno stemma diverso sul petto non è stato affatto facile. Non posso nascondere un certo fastidio nel leggere i comunicati della società che definiscono la Roma come “casa di Daniele”, ricordando come sia stato allontanato in passato. Per me, e per tutto il popolo giallorosso, Daniele rimane “uno di noi”, un uomo della Roma a cui auguro ogni fortuna possibile, tranne ovviamente quando gioca contro di me. Vederlo commosso a fine gara nel salutare la sua gente è stato un momento di un’intensità rara, difficile da gestire senza emozionarsi.
Per quanto riguarda il campo, sono soddisfatto della prestazione della squadra. È stata una vittoria maturata con relativa facilità, specialmente dopo il primo quarto d’ora. Se all’inizio ho notato qualche piccola incertezza, un errore della difesa ligure mi ha spianato la strada, permettendoci di andare a segno con Soulé, Koné e infine Ferguson. Mi ha fatto piacere vedere Koné trovare la via del gol, un’eccezione rispetto al suo solito raggio d’azione, ma meritata per la gran bella partita che ha disputato.
Ero piuttosto preoccupato alla vigilia a causa delle condizioni fisiche di molti iocatori. Hermoso, nonostante la pubalgia, ha offerto una prova di grande sostanza, e Ziolkowski, pur alle prese con i postumi dell’influenza, è stato eccellente nel suo ruolo di centrale difensivo per la seconda gara consecutiva. Mi è piaciuta la sua capacità di anticipo e, soprattutto, la maturità nel gestire la sua esuberanza fisica, evitando cartellini inutili. Anche Mancini si è confermato una certezza assoluta. Sono felice che nessuno dei quattro diffidati sia stato ammonito, perché ci aspettano trasferte cruciali a Bergamo e Lecce per difendere il nostro quarto posto in zona Champions.
Chiudiamo questo periodo con la soddisfazione di non aver mai pareggiato sotto la gestione Gasperini — o vinciamo o perdiamo — e con la speranza che il mercato di gennaio ci porti i rinforzi sperati, come Raspadori o Zirkzee, per continuare a sognare in grande. Un abbraccio a tutti e, come sempre, forza Roma.