La Roma chiude il girone di andata con un netto due a zero, sfatando il tabù trasferta. È stata una giornata ad alto tasso di suspense, iniziata con una difesa talmente “sperimentale” da far sembrare un laboratorio di chimica una gita scolastica: fuori i tre titolari, spazio a volti nuovi e posizioni inedite.
Una Difesa da “Brivido” (ma efficace)
Senza Hermoso, Mancini e Ndicka, la retroguardia viene affidata a un trio inedito. Celik viene spedito a sinistra per marcare Bandà, in un duello che vede il romanista tra i migliori in campo, mentre l’avversario rischia più volte di farsi rispedire negli spogliatoi in anticipo per troppe proteste.
- Frase emblematica (sull’avversario Dorgu): “È uno che ci litiga abbastanza con il pallone… corre come Forrest Gump, però alla fine la palla se la perde spesso e volentieri.”
Il Festival degli Infortunati
La vittoria porta la firma di Ferguson e Dovbyk, ma con un retrogusto amaro. La lista degli indisponibili diventa più lunga della lista della spesa di Natale, toccando quota nove assenze a cui si aggiungono i nuovi acciacchi del match.
- Frase emblematica (su Bailey): “Fa il risveglio muscolare al San Camillo perché sta più fuori che in campo… fino a questo momento è stato inutile.”
Momenti di “Grazia” Ricevuta
Sul punteggio di uno a zero, la Roma ringrazia il cielo e Pierotti. L’attaccante del Lecce riesce nell’impresa di sbagliare un gol praticamente già fatto dal dischetto del rigore, graziando i giallorossi dopo un pasticcio difensivo di Koné, che non sembra attraversare il suo periodo più brillante.
Il Mercato: Un’Eternità Romana
Mentre la squadra si gode il posto in zona Champions, fuori dal campo si respira l’aria pesante delle trattative infinite. Tra Raspadori che si fa desiderare e Zirkzee legato ai destini delle panchine inglesi, la pazienza del cronista è messa a dura prova.
- Frase emblematica: “Ogni volta che si muove la Roma le cose diventano un’eternità… l’accordo c’è col giocatore ma non con la società, l’accordo c’è con la società ma non col giocatore!”
La missione si conclude con un abbraccio collettivo e la speranza che il “Piano B” del mercato (se esiste) sia di gradimento a Gasperini, perché con questa moria di attaccanti, finire le partite senza punte sta diventando uno sport estremo.