La Roma è una squadra priva di mezze misure, capace solo di vincere o perdere, essendo l’unica formazione del campionato a non aver ancora registrato pareggi Rispetto alle sconfitte maturate contro altre grandi squadre (come Napoli, Inter, Milan e Juventus), la prestazione di Bergamo viene giudicata come un netto passo indietro. L’Atalanta viene indicata come superiore sotto ogni aspetto: fisico, atletico, tattico e motivazionale.
Viene evidenziato come la Roma abbia sprecato l’opportunità di indirizzare la gara nei primi minuti, fallendo tre occasioni da gol, di cui una giudicata clamorosa sui piedi di Dybala, che ha preferito un dribbling superfluo anziché concludere a rete. L’attenzione si focalizza sul gol decisivo di Scalvini, oggetto di forti polemiche per un presunto fallo sul portiere Svilar. Sebbene venga riconosciuta una possibile carica di Scalvini, l’analisi suggerisce che l’ostacolo principale per il portiere sia stato paradossalmente il compagno di squadra Rench, la cui posizione e intervento scomposto avrebbero impedito a Svilar di intervenire correttamente sul pallone. Viene inoltre menzionata una rete annullata a Scamacca dal VAR per fuorigioco, episodio che ha comunque messo in luce una difesa giallorossa passiva, definita “composta da belle statuine”.
Le ammonizioni subite da Hermoso e Mancini vengono criticate aspramente, poiché comporteranno la loro assenza nella sfida successiva contro il Lecce; a centrocampo Cristante è in difficoltà fisica a causa dell’impiego costante, mentre la prestazione di Koné è stata la peggiore della stagione. In attacco…
Sul fronte del mercato la trattativa per Raspadori è passata da un accordo imminente ad una fase di stallo.
Si spera che il mercato di gennaio porti anche l’innesto di Zirkzee per dare nuova linfa alla squadra di Gasperini e mantenere la corsa verso la zona Champions League.